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Pensiero Lento
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Pensiero Lento
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Il tempo è da sempre uno degli argomenti più dibattuti nella letteratura, nelle scienze, nella filosofia.

Tempo da perdere, tempo per vivere, tempo per se stessi, tempo insufficiente, tempo che scorre inesorabile o che non scorre affatto, tempo soggettivo. Molto è stato detto e scritto nel corso dei secoli su questa tematica, e abbiamo pensato di raccogliere in questa sezione dei passi significativi, nella speranza che possano indurre in voi delle riflessioni e stimolarvi magari a modificare le vostre abitudini, il ritmo di vita.

Proporremo costantemente nuovi passi in questa sezione. Citiamo nuovamente Franco Cassano, professore di Sociologia e di Sociologia della conoscenza alla facoltà di Scienze politiche dell’Università di Bari.

Prendetevi il tempo necessario per leggere e riflettere. 

"Gli uomini che hanno potere dovrebbero scendere dalle auto blindate e iniziare a passeggiare. Una passeggiata vuol dire essere restituiti alla strada e alla nudità casuale delle persone, guardare gli alberi, i palazzi o il mare, inseguire pensieri spesso splendidamente banali. Passeggiare vuol dire avere un cane per amico, oppure un amico libero come un cane, con cui parlare di tutto, uno che ti ascolta e ha voglia di perdere tempo con te.Passeggiare è interrogare il cielo, chiedersi se quelle nuvole stanno per arrivare o invece se ne stanno andando, assaggiare l'aria con il naso e con la pelle, d'estate cercare l'ombra e d'inverno il sole. Passeggiare è commentare i titoli dei giornali con uno che non conosci, indicare la strada a un passante, ricordarsi di comprare qualcosa prima di tornare. Passeggiare è imbattersi in chi non t'aspetti, oppure in qualcuno che attendi al varco, è fermarsi al bar e guardare la gente che passa, parlare con chiunque dell'ultima partita tanto per scambiarsi calore. Passeggiare è giocare dolcemente con la giornata, decidere che ne puoi perdere un pezzo perchè lo vuoi guadagnare. Passeggiare è il piacere dell'anonimato e quello della compagnia, incrociare gente che non conosci e facce note, salutare o non salutare,attraversare la strada per incontrare o per evitare, quando non prevedi duetti e preferisci l'assolo."

Franco Cassano
tratto da "Il pensiero meridiano", edizioni Laterza, Bari


Nelle pagine successive puoi trovare i passi citati in precedenza.


 
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