Tempo al tempo, sei su questa pagina dalle 7:29
Mobilità e orari: verso una città metropolitana PDF Stampa E-mail
lunedì 12 maggio 2008

Intervista a Raffaele Sforza, Responsabile Mobilità Sostenibile - Regione Puglia

ImageIl Decreto Ronchi come antesignano del Piano dei Tempi nelle città italiane; maggiore attenzione al mobility management; coordinate spazio-temporali come piano di base sul quale inserire le numerose variabili che fanno una città.
Ci ha dedicato qualche minuto del suo tempo, Raffaele Sforza, Responsabile Mobilità Sostenibile dell’Assessorato ai Trasporti della Regione Puglia.

D - Tempo Comune è oggi un Progetto di Ricerca dell’Università degli Studi di Bari (Dipartimento sui Rapporti di lavoro e Relazioni Industriali) propedeutico ad un eventuale Piano dei Tempi della Città. Quanto crede che questa progettualità sia concretamente realizzabile?

R - Non so se esista la concreta intenzione di sviluppare un Piano dei Tempi a Bari e dunque non conosco i tempi di questa eventualità. Tuttavia credo che già a partire dal Decreto Ronchi, sia emersa la volontà di coordinare i servizi della città in termini di diversificazione dei tempi. A Bari un’operazione di questo tipo potrebbe portare molteplici benefici anche in termini di mobilità e dunque resa dei servizi. È certamente auspicabile e il Progetto Tempo Comune costituisce un ottimo volano. Credo anche che un’attenzione particolare debba essere rivolta alle politiche di mobility management.

D – Ovvero la mobilità sostenibile è anche coordinamento dei riferimenti spazio-temporali? Meglio, il rispetto dell’ambiente nel quale l’uomo vive passa anche per l’umana gestione dei tempi e degli spazi?

R – Assolutamente sì. Non esiste una mobilità sostenibile senza un coordinamento dei suoi tempi. Un Piano in grado di coordinare orari di lavoro, servizi, viabilità è uno degli argomenti alla base della strategia metropolitana. Poiché Bari si avvia a diventarlo ritengo corretto ragionare in questa prospettiva di insieme.

D – Parliamo di Ba2015? Crede che sia un progetto accostabile, in termini di sinergie e sviluppi futuri, a Tempo Comune?

R – Senza dubbio sì. Interazioni tra progetti con obiettivi differenti ma paralleli, possono portare solo a sviluppi positivi. Ba2015 si muove nella direzione di creare una Terra metropolitana, Tempo Comune di porre le basi per un Piano dei Tempi in una città che diventa metropoli.

Compila questo form per ricevere automaticamente le notizie e le interviste attraverso una newsletter settimanale

 
< Prec.   Pros. >
© 2010 TempoComune
Realizzazione Tom Agenzia di Comunicazione per il Dipartimento sui Rapporti di Lavoro e sulle Relazioni Industriali