| Mobilità e orari: verso una città metropolitana |
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| lunedì 12 maggio 2008 | |
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Intervista a Raffaele Sforza, Responsabile Mobilità Sostenibile - Regione Puglia
D - Tempo Comune è oggi un Progetto di Ricerca dell’Università degli Studi di Bari (Dipartimento sui Rapporti di lavoro e Relazioni Industriali) propedeutico ad un eventuale Piano dei Tempi della Città. Quanto crede che questa progettualità sia concretamente realizzabile? R - Non so se esista la concreta intenzione di sviluppare un Piano dei Tempi a Bari e dunque non conosco i tempi di questa eventualità. Tuttavia credo che già a partire dal Decreto Ronchi, sia emersa la volontà di coordinare i servizi della città in termini di diversificazione dei tempi. A Bari un’operazione di questo tipo potrebbe portare molteplici benefici anche in termini di mobilità e dunque resa dei servizi. È certamente auspicabile e il Progetto Tempo Comune costituisce un ottimo volano. Credo anche che un’attenzione particolare debba essere rivolta alle politiche di mobility management. D – Ovvero la mobilità sostenibile è anche coordinamento dei riferimenti spazio-temporali? Meglio, il rispetto dell’ambiente nel quale l’uomo vive passa anche per l’umana gestione dei tempi e degli spazi? R – Assolutamente sì. Non esiste una mobilità sostenibile senza un coordinamento dei suoi tempi. Un Piano in grado di coordinare orari di lavoro, servizi, viabilità è uno degli argomenti alla base della strategia metropolitana. Poiché Bari si avvia a diventarlo ritengo corretto ragionare in questa prospettiva di insieme. D – Parliamo di Ba2015? Crede che sia un progetto accostabile, in termini di sinergie e sviluppi futuri, a Tempo Comune? R – Senza dubbio sì. Interazioni tra progetti con obiettivi differenti ma paralleli, possono portare solo a sviluppi positivi. Ba2015 si muove nella direzione di creare una Terra metropolitana, Tempo Comune di porre le basi per un Piano dei Tempi in una città che diventa metropoli. |
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