| Il Piano dei Tempi a Bari? Si può |
|
|
|
| venerdì 30 maggio 2008 | |
|
“Il tempo è un indicatore della qualità della vita. Non c’è un tempo per tutto e tutti”. Così l’assessore alla Mobilità del Comune di Bari, Antonio Decaro ha introdotto la nostra conversazione. Più di qualche minuto. Al di là dei bei preamboli e della pura riflessione erudita, mi è parso che il suo tempo sia quello della concretezza. “Sono molto interessato al tipo di attività che state portando avanti. Mi impegno per la costituzione di un tavolo di concertazione: io e Laforgia possiamo dare un contributo importante e concreto affinchè questo non resti un Progetto di ricerca. In 9 mesi abbiamo tempo per partorire un Piano serio e concreto per la sincronizzazione degli orari”. D - Tempo Comune è oggi un Progetto di Ricerca dell’Università degli Studi di Bari (Dipartimento sui Rapporti di lavoro e Relazioni Industriali) propedeutico ad un eventuale Piano dei Tempi della Città. Quanto crede che questa progettualità sia concretamente realizzabile? R - Il Comune ha già iniziato a lavorare su questi temi coordinando attori diversi. In particolare abbiamo collaborato con il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati. Ma soprattutto è stato costituito un tavolo interassessorile con lo scopo di coordinare il lavoro di più soggetti sul tema dei tempi che riguarda certamente me (ne ho la delega), ma anche l’Istruzione, l’Urbanistica, il Bilancio, le Pari Opportunità, le Politiche sociali. Abbiamo stilato anche una bozza per il Piano dei Tempi, definendone le guidelines (individuazione soggetti interessati, analisi dello stato di fatto, linee di intervento, interventi sperimentali, monitoraggio effetti, redazione del Piano, attuazione). Credo che questo documento si possa legare al lavoro che avete avviato con grande impegno. D - Il Comune e il suo assessorato si sono impegnati molto sui temi della mobilità. Ma mobilità e sincronizzazione non vanno di pari passo? R – Infatti, oggi ci sono le condizioni per pensare ad un Piano dei Tempi. Anche in questo caso: esistono tempi e priorità. Credo di aver preparato il terreno per un lavoro proficuo. D – Una città che si prepara ad indossare gli abiti della metropoli (parliamo del Progetto Ba2015 – Metropoli Terra di Bari) può prescindere da un Piano dei Tempi? R – No assolutamente. Credo ci siano tutte le carte in regola perché al nostro tavolo possano sedere anche loro. D - Due progetti in linea, dunque, Tempo Comune e Ba2015, in grado di tracciare le coordinate spazio-temporali per una città ‘a misura d’uomo’? R – Senza dubbio sì. Apporti diversi e interazioni tra più attori, non possono che ottimizzare la resa ed assicurare un lavoro proficuo. Il Comune farà la sua parte e affiancherà i due progetti, auspicando che scaturisca uno unico. In questi ultimi 9 mesi di Governo abbiamo l’opportunità di partorire finalmente il Piano dei Tempi della città di Bari. D – La Regione che apporto potrà fornire? R – Possiamo pensare anche di presentare un Progetto alla Regione che sfrutti i POR 2007/2013. Aspetto di confrontarmi con Università, Ba2015 e assessorati comunali interessati. D – Il portale di Tempo Comune ha l’ambizione di diventare un luogo di scambio tra cittadini, tra cittadini ed istituzioni, tra parti sociali in genere. Può funzionare? R – Sì, credo che dalla soluzione di piccoli problemi nascano progetti più grandi. L’apporto dei cittadini è fondamentale in queste azioni. Lavoriamo per il bene della città, non possiamo prescindere dalle esigenze e dagli apporti di chi ci vive. |
| < Prec. | Pros. > |
|---|



Parla Antonio Decaro, Assessore al Piano dei Tempi del Comune di Bari
